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drupal wordpress milano
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Drupal o WordPress?

Quando si ha bisogno di cimentarsi nella realizzazione di un sito web oggi, la scelta più sensata per la maggior parte delle persone è di affidarsi a un CMS (content management system). Il mercato ne offre centinaia, proprietari. open source e la scelta di quasi tutti è quella di orientarsi sulla seconda opzione. Questo per vari motivi tra cui il grandissimo bacino di sviluppatori che lavorano ai progetti e ne mantengono funzionalità e crescita e per motivi etici e filosofici. Analizzando la foresta di possibilità presenti sul mercato non si può che arrivare, dopo una cernita, agli unici due che per motivi tecnici e indirizzo del mercato ha senso prendere in considerazione: Drupal e WordPress. In questo articolo quindi cercheremo di fare un’ analisi delle due piattaforme più usate e di mettere sul piatto aspetti positivi e negativi di entrambi. Analizzeremo quindi diversi aspetti tra cui:

  • Installazione
  • Configurazione
  • Gestione dei contenuti e degli utenti
  • Posizionamento
  • Sicurezza

Drupal

Arrivato ormai alla versione stabile 9, drupal è il primo CMS nato, di conseguenza quello più maturo e con un incredibile bacino di sviluppatori che lo supportano. In principio risultava molto più difficile da installare configurare e gestire, obbligando così le persone ad appoggiarsi a programmatori php. Oggi l’interfaccia è di facile navigazione e molto intuitiva, ma essendo un software comunque complesso e incredibilmente potente a livello di sviluppo potenziale rimane comunque adatto a persone con un livello di competenze informatiche medio-alto. Non è solo un CMS, ma anche un CMF (content management framework), una piattaforma quindi dal carattere modulare utilizzabile per creare qualsiasi tipo di applicazione web, senza limiti. Analizziamone le caratteristiche:

Installazione drupal

A prescindere dal fatto che oggi praticamente tutti i rivenditori hosting offrono un servizio di installazione (di quasi tutti i CMS) in un click, l’installazione di drupal non è particolarmente complessa. Basta avere un database, con il suo utente, spostare i files nella corretta cartella tramite il software ftp o il pannello di controllo dell’hosting, e recarsi all’indirizzo mysite/install.php. Si apre una procedura guidata che ci chiederà le informazioni di base necessarie al funzionamento del sito.

Configurazione drupal

Questa possiamo considerarla la questione più complessa di drupal, ma dipende dalla struttura del progetto che stiamo implementando. Drupal ha un cuore (core) piuttosto snello che ha in se le funzioni fondamentali per il suo funzionamento e a disposizione una serie praticamente infinita di moduli che implementano qualsiasi tipo di funzione aggiuntiva. Più le funzionalità da implementare sono complesse quindi, più complessa sarà la configurazione, anche se c’è da considerare che per quanto riguarda le funzionalità standard drupal nella versione 8 ha fatto passi da gigante in quanto a semplicità di utilizzo.

Gestione dei contenuti e degli utenti drupal

Questo è il vero punto di forza di Drupal. La sua potenza, inarrivabile dagli altri CMS è proprio la gestione dei contenuti e degli utenti. E’ qui che trova la sua dimensione ed è lui che bisogna scegliere quando si alza la complessità in questi aspetti. La gestione dei contenuti e dei permessi è molto più avanzata, il suo modulo (ormai inserito definitivamente nel core) Views non ha rivali, permette di gestire la visualizzazione di un contenuto o gruppo di contenuti aggregati a nostro piacimento per tipologia o secondo moltissimi altri criteri, creando visualizzazioni del tutto personalizzate e personalizzabili degli stessi. Va di pari passo la gestione degli utenti i quali permessi e regole permettono di controllare ogni aspetto delle azioni degli utenti sul sito.

Posizionamento drupal

Drupal ha la possibilità di installare qualsiasi tipo di modulo riguardante il Seo e come abbiamo spiegato prima più moduli installi e più complessi sono più complessa sarà la configurazione. Quindi nonostante anche qui la sua potenza sia innegabile, in quanto a facilità di implementazione non possiamo considerarlo un punto a suo favore. Detto questo se uno ha competenze approfondite in questo campo avrà a sua disposizione tutti gli strumenti necessari per l’implementazione della Seo all’interno del suo progetto.

Sicurezza drupal

Questo non è un punto dolente per Drupal, ma per tutti i CMS in genere. Sono soggetti ad attacchi da parte di bot sopratutto nei loro moduli aggiuntivi o in alcune versioni del core. Come in ogni altro ambito anche qui abbiamo molti sistemi per metterci al riparo da eventuali attacchi e in generale come per tutti i CMS quasi tutto dipende dal livello di aggiornamento di core e moduli. Un sistema informatico non aggiornato è sempre soggetto ad attacchi, la manutenzione è un aspetto fondamentale.

WordPress

Anche se nato successivamente wordpress vanta una curva di sviluppo davvero vertiginosa, dovuta soprattutto alla sua facilità di utilizzo che è rimasta immutata negli anni. Ha un core meno completo ma ad oggi è possibile implementare quasi tutte le funzionalità necessarie attraverso l’installazione di quelli che, nel suo caso, si chiamano plugin, estensioni che permettono di arricchirne il ventaglio di possibilità. La sua facilità di utilizzo lo rende ad oggi il più installato, considerando il fatto che sul web oggi lavorano decine di figure professionali che non provengono dal mondo della grafica o dell’informatica e che quindi trovano terreno più fertile nello sviluppo di siti web realizzati con questa piattaforma. Analizziamo punto per punto vantaggi e svantaggi:

Installazione wordpress

Vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per drupal, potremo quasi sempre installarlo in un click e anche nel suo caso la procedura standard di installazione è semplice, prevede l’utilizzo di un db (database) all’interno del quale vengono memorizzate le informazioni che mediante delle query (richieste) vengono visualizzate all’interno del browser secondo le varie esigenze. Anche qui una volta posizionate le cartelle nel percorso corretto e inseriti i dati del db e altri dati che specificherò in un articolo dedicato, all’indirizzo nel browser si avvia una procedura di installazione semplice ed intuitiva.

Configurazione wordpress

In questo ambito wordpress risulta più facile da configurare. La sua interfaccia che proviene da una piattaforma per blogging, quindi essenziale e visualmente molto chiara, ne esalta la facilità di utilizzo. Nel suo caso quasi tutte le funzionalità sono inserite tramite l’installazione di plugin aggiuntivi, o direttamente nel template che andremo a scegliere; un vastissimo bacino creato anche qui da un’enorme comunità di sviluppatori, a differenza di drupal, spesso anche italiani.

Gestione dei contenuti e degli utenti wordpress

Qui tra i due, è inutile negarlo, wordpress perde la sfida. La sua gestione dei contenuti anche se sempre molto intuitiva e di facile comprensione è più limitata. Non esiste un sistema di organizzazione tipo “Vews” e anche la gestione degli utenti risulta piuttosto basica. Ma non spaventiamoci, a meno che non dobbiamo implementare progetti particolarmente complessi sotto questo punto di vista il suo limite non ci creerà problemi di alcun genere.

Posizionamento wordpress

Questo punto al contrario può essere considerato il suo punto di forza. Non a caso WordPress è considerata la piattaforma migliore dai tecnici Seo. Dispone di vari plugin che, a differenza di Drupal, sono “all in one” e consentono una gestione degli argomenti Seo quindi più ordinata e organizzata, caratteristiche che in questo ambito risultano vincenti.

Sicurezza wordpress

Qui il discorso è simile a Drupal e agli altri CMS. Sono sviluppati dalla comunità e quindi scegliere il plugin sbagliato, sviluppato senza la necessaria attenzione alla sicurezza può risultare dannoso. Rimane la semplicità di utilizzo che quindi rende più agile configurare i sistemi che ci possono tenere al riparo dagli attacchi e rimane il principio per cui se un software è costantemente aggiornato e viene eseguita la necessaria manutenzione, siamo al riparo dalle tipologie di attacco standard.

Conclusioni

Nonostante personalmente tifi per Drupal perchè è il primo software CMS a cui mi sono avvicinato e per la sua praticamente infinita potenzialità di sviluppo, non ritengo sia il migliore a prescindere. Migliore, a mio parere, è la soluzione più adatta al tipo di progetto che dobbiamo implementare e alle persone che ne dovranno fare uso. Per questo WordPress è il software più indicato quando i progetti non sono particolarmente complessi e quando gli utilizzatori non hanno competenze informatiche avanzate. Drupal al contrario risulta la scelta vincente nei progetti più complessi o che nel loro sviluppo necessiteranno in futuro di funzionalità più avanzate. Due software vincenti, adatti a due target diversi, ma sicuramente entrambi leader nel panorama dello sviluppo web moderno.

grafica milano
grafica milano

Per favore, non chiamarlo spazio “vuoto”

Prima di arrivare al nocciolo della questione vorrei cominciare con alcune premesse dalle quali non si può prescindere. Senza addentrarci nei meandri della semantica (o semiologia) cominciamo con il capire che ogni elemento di una composizione visiva, sia essa di matrice editoriale o applicata al web in qualsiasi forma, è un elemento da considerare.

All’interno di un progetto grafico ogni parte ha la sua importanza, fondamentale. Tutti gli “atomi” presenti sono da considerarsi “attori” della scena, concatenati e di uguale importanza, anche quelli che a uno sguardo veloce o poco attento risultano meno fondamentali o addirittura inesistenti. Si, perchè quando si crea una composizione visiva il graphic designer ha un compito specifico: far si che un preciso messaggio arrivi non solo agli occhi ma all’ inconscio di chi lo sta osservando. Non solo, questo messaggio deve rimanere impresso perchè venga riconosciuto e si fissi nell’immaginario come qualcosa di solido, un elemento chiaro che saremo in grado di riconoscere in futuro. Quando dico che tutti gli atomi sono attori di questa scena intendo davvero tutti, lo spazio compreso. Perchè? Perchè il risultato si ottiene tramite la concatenazione dei fattori presenti.

Per questo sostengo che ognuno di questi ha la stessa importanza e da ognuno di questi dipende il buon risultato, la corretta comunicazione di un messaggio. Viene definito in tanti modi: spazio vuoto, spazio bianco, spazio negativo, assenza di colore; tutti errati. Nella maggior parte dei casi si, è bianco e per alcuni il bianco non è un colore, altro grave errore tecnico e filosofico. Ma lo spazio può essere di qualsiasi colore, o anche non averne, mantenendo comunque la sua fondamentale importanza. Per capire il concetto possiamo prendere ad esempio un’esercizio che può essere fatto con chiunque, che ha lo scopo di far emergere quanto la nostra attenzione si concentri spesso su particolari che nella realtà non sono fondamentali e, a livello filosofico, che la nostra attenzione sia superficiale e a farci ragionare su questo.

Prendiamo un gruppo di persone e un foglio grande, più grande possibile, quasi vuoto (all’apparenza) con un punto nero disegnato in mezzo. Chiederemo al gruppo di persone di descrivere ciò che “vedono”. Possiamo farlo più volte, con gruppi diversi con caratteristiche diverse, il risultato sarà sempre lo stesso: tutti gli elementi del gruppo una volta interrogati useranno la loro creatività per descrivere le più disparate e fantasiose versioni di ciò che “vedono”, quel punto nero. Nessuno si rende conto che in quel grande foglio anche tutto ciò che sta attorno a quel punto ha una storia da raccontare, questo perchè a livello filosofico siamo abituati a osservare le cose con superficialità e perchè una vasta superficie di spazio attorno a quel punto spinge la nostra mente a concentrarsi su di esso. Spinge, fisicamente, svolge il suo ruolo, ne esalta le caratteristiche e ci porta a concentrarci sul punto. Ripensiamo a tutto ciò che ci ha portato fino a ieri a chiamarlo “spazio vuoto”, perchè spazio “vuoto” non è.

E’ un elemento, fondamentale, con una funzione fondamentale e senza il quale qualsiasi altro elemento non avrebbe senso di esistere in una composizione grafica come nella vita. Diamogli la sua importanza, consideriamolo e smettiamo di temerlo tendendo a riempire, per forza, perchè se no “rimane tutto quello spazio vuoto”. Smettiamo di affidarci a preconcetti o di pensare che un grafico sia una persona che usa photoshop e che mette insieme qualche immagine, perchè dietro ogni lavoro c’è pensiero, filosofia, sociologia, analisi, tradotti in spazio, punto e segno.

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